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FENOMENOLOGIA DEL MASSAGGIO - Appunti sugli effetti che il massaggio ha su di me



Esistono centinaia di libri e di siti web che elencano gli effetti e i benefici del massaggio. Tutte le descrizioni sono valide e, al tempo stesso, nessuna lo è: è come dire che un determinato cibo fa bene o fa male per tutti indistintamente mentre ci saranno soggetti che ne beneficiano e altri che ne subiranno danno.


Così ho pensato di prendere appunti sulle sensazioni sperimentate in un ciclo di 5 massaggi corpo di 50' circa con una frequenza di 7 giorni l'uno dall'altro. Non è stato affatto semplice tradurre in parole stati e sensazioni appartenenti alla sfera del corpo e delle emozioni.


Durante e dopo il singolo massaggio, quella che è la sensibilità quotidiana tesa e rivolta quasi unicamente al mondo esteriore si ritira maggiormente verso l'interno: è come se la pelle, a livello superficiale, venisse "desensibilizzata" rispondendo in modo meno reattivo agli stimoli esterni. I cosiddetti "nervi a fior di pelle" si fanno più vicini alla radice producendo calma e serenità e sedando le funzioni intellettuali coinvolte nella risposta allo stress.


È come se le sensazioni provenissero da una pelle più interna, da una diversa e rinnovata profondità. In un primo momento, l'attività dei sensi rivolta maggiormente verso il mondo interiore rende i contorni della realtà esterna più sfumati e ciò mi procura un senso di pace, di protezione e di sicurezza; ora che sono più in contatto con il corpo e con le sensazioni, mi sento più radicato a terra e la "messa a terra" dei pensieri è più facile, più immediata e intuitiva.


In una seconda fase, dalla "nebbia" che avvolgeva i sensi emergono tono e vigore e tutto, per così dire, scorre in modo più fluido e armonico; ora i colori si fanno più luminosi tant'è che se dovessi dire qual è il colore che fa da sfondo al mio campo percettivo sarebbe il bianco.


Gli eventi del mondo hanno meno potere sulla mia capacità percettiva e questo fa del massaggio un'esperienza decisamente interessante quando è ricevuto di giorno (in virtù della sana sensazione di distacco che produce) e un'esperienza (per me) più funzionale e adatta quando è ricevuto di sera (in virtù del suo effetto semi-onirico che prepara a un buon sonno ristoratore).




Il fenomeno deve essere simile a quello dell'acqua fresca applicata sulla pelle per cui il corpo, per reazione, richiama calore dall'interno mandandolo in superficie. Allo stesso modo, in reazione alla palpazione superficiale, si attivano le funzioni cinestesiche delle cellule più interne dell'epidermide che vengono inondate dagli ormoni del piacere, del buon umore e della felicità.



Come dice Eric Barét, "qualcosa in me realizza che non c'è poi molto bisogno di pensare se non per le questioni pratiche del vivere quotidiano come fare la spesa, gestire gli impegni, fare calcoli, pianificare ecc..."


Dopo il ciclo di massaggi, le vite organica e psichica divengono, nel complesso, più ordinate e scorrevoli: le funzioni corporee risultano più toniche e funzionali, la psiche è più lucida, vivace e ricettiva tant'è che la mia creatività è aumentata.


In definitiva (e questo è il pensiero che emerge sempre dopo aver ricevuto un buon massaggio!) "perchè drogarsi quando ci può pensare la natura?"




LORENZO BIROLI

Specialista del Massaggio

Operatore in Discipline bio-naturali

Counselor

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